L'Angelo dei Bambini
Quella sera... 
Carta di Caramella 
L'Ubriaco Gentiluomo 
L'Angelo dei Bambini 
Lacrime di Ben 
Un Grazie mai detto 
Conclusioni 

Grida, rabbia, dolore, impotenza, incredulità, questi sono alcuni dei sentimenti che si provano quando, per qualche motivo assurdo (ma ne esiste uno valido?), un bambino di pochi anni lascia questo mondo.
Ci si ritrova come spettatori increduli o protagonisti inseriti a forza in un copione scritto con meticolosità, talmente particolareggiato che è impossibile deviare anche di un solo insignificante dettaglio.
Lei era li, calma, poco distante dal bambino, guardava lontano e nulla sembrava distrarla, una giovane donna di circa vent'anni, capo coperto e vestito lungo color mattone, apparentemente più piccola di una persona della sua età.
Una persona, forse l'unica, si accorse della sua presenza, con cautela le si avvicinò fissandola, la curiosità nonostante la drammatica situazione era notevole.
Dopo alcuni attimi, la giovane donna, cogliendo l'insistenza dello sguardo fisso su di lei si voltò e sorridendo disse: "Va tutto bene" e tornò a guardare lontano.
Un sorriso e una voce che trasmettevano calma e pace.
Un movimento della testa, da parte della donna, le fece cadere il velo e scoprì in questo modo i suoi lunghi capelli neri.
La persona non se la sentì di osservarla oltre, distolse lo sguardo un solo attimo e dopo... non c'era più, se ne erano andati tutti e due.
Sarà una piccola consolazione ma forse i bambini, in quanto tali, non se ne vanno mai da soli.