Lacrime di Ben
Quella sera... 
Carta di Caramella 
L'Ubriaco Gentiluomo 
L'Angelo dei Bambini 
Lacrime di Ben 
Un Grazie mai detto 
Conclusioni 

Eravamo lì, per un motivo o per l'altro, a far la coda in un commissariato di polizia per fare le nostre denunce.
C'era veramente di tutto e lo smarrimento della patente, benché fastidioso, era poca cosa rispetto alle situazioni a cui stavo assistendo.
Ma una di queste mi colpì in modo particolare, per quanto era successo e per quanto ancora doveva succedere.
La persona che mi precedeva, ancora scossa dall'esperienza appena vissuta, entrò nell'ufficio e iniziò la sua deposizione.
"Ero tornato dal lavoro e quando mi sono trovato davanti alla porta di casa ho capito subito che c'era qualcosa di strano, la porta era tutta graffiata ai bordi, appoggiando la mano questa si è aperta mostrandomi uno spettacolo orribile.
Tutto era stato buttato per aria, oggetti cari della famiglia gettati in terra senza rispetto e tutto questo per trovare denaro e preziosi".
L'intento era stato perfettamente raggiunto in quanto il denaro era stato trovato, soldi che sarebbero serviti a pagare l'affitto di casa e del piccolo esercizio nel quale, lo sfortunato che mi precedeva, lavorava.
La denuncia era pronta per la firma quando si ode chiaramente un commento a dir poco irrispettoso, "Ma perché non te ne torni a casa tua?".
Facendo finta di niente firmò e se ne andò.
Completamente disinteressato allo smarrimento della patente abbandonai la coda e lo seguii, lo trovai fuori dal commissariato in lacrime e mi chiedevo quale delle due pugnalate l'avesse ferito di più.
Mi guardò, comprese che poteva fidarsi e raccontò la sua storia, in pratica lavora come noi, ha moglie come noi, ha figli come noi, si chiama Ben (il resto non sono riuscito capirlo) e dalla pronuncia ho dedotto che doveva essere nato qualche km più in là.
Caro Ben (il resto non l'ho capito) ritroverai di nuovo il tuo sorriso perché nonostante la disavventura hai ancora fiducia nella gente.